Torino · Savigliano · Ronco CanaveseIn studio e in acqua

Alessandro Giovannini, osteopata a Torino

Le mani di Alessandro sostengono la testa di una persona che galleggia in acqua
Fig. 01

Osteopata a Torino, Savigliano e Ronco Canavese.Ascoltare ciò che il corpo dice piano.

Mani, tempo, attenzione.

Scendi piano
Ritratto di Alessandro Giovannini, osteopata, a braccia conserte su fondo scuro
RitrattoAlessandro Giovannini

Sono osteopata: lavoro con le mani su postura, movimento e tensioni del corpo. Ricevo in studio a Torino, a Savigliano e a Ronco Canavese, e in acqua con AquaFlow.

Ogni incontro comincia guardando: come stai in piedi, come respiri, come ti muovi quando nessuno te lo chiede.

01Approccio

Non una parte alla volta. Le relazioni tra le parti.

Una persona di spalle, a torso nudo, con le braccia sollevate dietro la testa, davanti a grandi nuvole
Fig. 02Una schiena, tutto il corpo

Il lavoro si svolge con le mani: osservazione, palpazione, movimento. Il corpo viene considerato nel suo insieme, osservando come strutture lontane si influenzano a vicenda: la posizione di una spalla e il modo di respirare, l’appoggio di un piede e le curve della colonna.

Non c’è un protocollo uguale per tutti. C’è un tempo per ascoltare, uno per capire e uno per lavorare.

02Ascolto fluido

Il corpo
non è immobile.

Anche quando siamo fermi, qualcosa continua a muoversi: il respiro, piccoli cambiamenti di pressione e di tensione nei tessuti. Una parte del lavoro di Alessandro è dedicata a percepire questi movimenti sottili con una palpazione lenta e leggera.

La pratica in acqua

03Un momento

Un momento di pausa

Fermati un momento

Una piccola interruzione. Il suono resta spento finché non lo scegli tu.

04Alessandro

Chi è Alessandro Giovannini

Alessandro Giovannini in casacca bordeaux, a braccia conserte
Fig. 04In studio
Un falò acceso nel buio, con le fiamme in movimento
Fig. 05Movimento

“Mi interessa il momento in cui il corpo smette di difendersi e comincia a farsi ascoltare.”

Sono sempre stato appassionato di sport e di movimento, ed è così che ho conosciuto l’osteopatia: una professione in cui ritrovo i valori che considero importanti nella mia vita — gentilezza, onestà, rispetto e umiltà.

Dopo il diploma, nel 2021, ho integrato l’approccio somato-emozionale, che mi permette di considerare il ruolo delle emozioni nell’organizzazione posturale della persona. Da lì, grazie ai colleghi francesi, ho scoperto il trattamento osteopatico in acqua: una dimensione che unisce due mie grandi passioni, l’acqua e la cura della persona. Dal 2024 lo porto in Italia con il nome di AquaFlow.

Con l’esperienza ho capito quanto l’espressione di sé sia una cura essenziale per ogni persona, e questo mi ha portato al teatro: uno strumento potentissimo per connettersi con il proprio corpo e con il proprio mondo interiore. Mi ha insegnato che anche in autonomia si possono sperimentare esercizi, giochi e pratiche che arricchiscono l’autoconsapevolezza — una qualità che nella cura, e soprattutto nella prevenzione, va sempre presa in considerazione.

Montagne una dietro l'altra nella nebbia, attraversate da una luce dorata
Fig. 06Corpo come paesaggio

Formazione

  • 01Diploma in Osteopatia — Scuola Superiore di Osteopatia Italiana, Torino, 2021
  • 02Formazione post-diploma: Integrazione Somato-Emozionale all’approccio manipolativo osteopatico
  • 03Formazione post-diploma: Medicina osteopatica nella cura della persona anziana
  • 04Formazione post-diploma: Palpazione Osteopatica Fluidica
  • 05Trattamento osteopatico in acqua, con Bruno Ducoux e Ludovic Breuil
  • 06Dal 2024: AquaFlow, osteopatia in acqua alla piscina Torino Nuoto Rarinantes
  • 07Iscritto al R.O.I. (Registro degli Osteopati d’Italia), tessera n. 6459

05Esperienza

Cosa succede nella prima seduta

Il primo incontro è conoscitivo: serve a comprendere come è organizzato il tuo corpo, e comprende sempre anamnesi, test e trattamento.

  1. Colloquio

    Si parte parlando: la tua storia, cosa ti porta qui, eventuali esami o referti.

  2. Test

    Una valutazione di postura, movimento e tessuti, in piedi e sul lettino.

  3. Trattamento

    Un lavoro manuale pensato per te e per quel momento.

Domande frequenti

Cosa fa l’osteopata?

Osserva e tratta la persona nella sua globalità: cerca le cause primarie dei sintomi che riporti e costruisce il trattamento perché il corpo possa esprimere al meglio il proprio equilibrio, in termini di funzionalità, economia e comfort. Il tutto, solo ed esclusivamente con le mani.

Che differenza c’è tra osteopata e fisioterapista?

L’osteopatia è spesso definita la medicina della prevenzione, la fisioterapia quella della riabilitazione. Sono due approcci complementari, che possono convivere nello stesso percorso di cura: uno più manipolativo, a contatto con la persona; l’altro più legato a esercizi specifici per recuperare e migliorare la funzionalità delle strutture lesionate.

A chi è rivolta?

A tutti: dal neonato all’anziano, dallo sportivo alla donna in gravidanza. Le controindicazioni al trattamento manipolativo osteopatico sono poche, e ne parliamo sempre prima di iniziare.

Quanto dura un incontro e cosa porto?

Un incontro dura dai 45 ai 60 minuti. Porta con te gli esami che riguardano la tua storia clinica: aiutano a capire meglio.

Serve una prescrizione medica?

Per il trattamento no. Al momento una prescrizione medica è utile solo per detrarre le spese, o se hai un’assicurazione sanitaria che copre il trattamento manipolativo osteopatico.

Quanti incontri servono?

Dipende dai sintomi e dal tuo stile di vita. Di solito i primi incontri sono più ravvicinati, uno a settimana, e poi la frequenza si riduce con il tempo: un percorso indicativo è di cinque sedute in due o tre mesi. Dopo, si può continuare a lavorare sulla prevenzione, decidendo insieme ogni quanto incontrarsi.

Cosa succede se durante l’incontro sento dolore?

Me lo dici, e insieme ne valutiamo l’entità e la natura. Se serve, cambio tipo di approccio manipolativo.

Alessandro cammina di spalle su un crinale erboso, tra le nuvole
Fig. 08Un passo alla volta

06Studio

Dove incontrarmi

Nello studio: Alessandro mostra un esercizio a una persona seduta al tavolo, con un atlante di anatomia aperto
Fig. 07Il primo colloquio

07ContattiTorino, ore

Possiamo partire da qui.

Un momento

Guarda.

Lascia che qualcosa si muova.

Non serve fare niente.

Immagine e suono generati in tempo reale