Alessandro GiovanniniPratica · In acqua
Osteopatia in acqua
AquaFlow · a Torino, con Alessandro Giovannini
In acqua il corpo smette di reggersi da solo.

01Cos’è
Il lavoro manuale, dove la gravità pesa meno.

L’osteopatia in acqua porta i principi e le tecniche manuali dell’osteopatia in una vasca di acqua calda. Il corpo galleggia, sostenuto dall’acqua e dalle mani di chi tratta: il peso sulle articolazioni diminuisce e il movimento diventa possibile in tutte le direzioni, senza i limiti del lettino.
Alessandro ha conosciuto il trattamento osteopatico in acqua dai colleghi francesi e dal 2024 lo propone in Italia con il nome di AquaFlow, alla piscina Torino Nuoto Rarinantes. Si svolge completamente in acqua e non è un’attività di gruppo: è un trattamento individuale, in cui Alessandro sostiene, accompagna e mobilizza lentamente il corpo.
02Perché l’acqua
Sostegno, tre dimensioni, calore.
Sostegno
L’acqua regge buona parte del peso del corpo: le articolazioni si scaricano, e il contatto con l’acqua rievoca memorie tissutali prenatali, favorendo il rilassamento psicofisico.
Tre dimensioni
Galleggiando, quasi senza il peso della gravità, il corpo può essere accompagnato, allungato e ruotato in tutte le direzioni dello spazio, con più libertà di movimento.
Calore
L’acqua calda aiuta molte persone a lasciare andare la tensione e ad affidarsi al sostegno.

03Come si svolge
Come si svolge
Colloquio
Prima di entrare in acqua: la tua storia, cosa ti porta qui, eventuali esami o referti.
In acqua
Si entra in vasca insieme, profonda 90 cm. Non serve saper nuotare, ma è consigliato a chi ha un buon rapporto con l’acqua.
Il lavoro
Sostegno, mobilizzazioni lente, allungamenti e immersioni mentre il corpo galleggia, con tempi adatti a te.
Riemergere
Qualche minuto finale per condividere le sensazioni dell’esperienza e tornare al peso del proprio corpo.
- Dove
- Piscina Torino Nuoto Rarinantes, Via Filadelfia 232/5, Torino
- Quando
- Martedì, dalle 12 alle 15
- Acqua
- 30–32 °C
- Durata
- 60 minuti
- Costo
- 70 €
- Cosa portare
- Costume, cuffia, ciabatte e un asciugamano o accappatoio. Se non hai la cuffia, te la diamo in vasca.
Domande frequenti
Serve saper nuotare?
No: la vasca non supera i 90 cm di profondità. È importante però sentirsi a proprio agio in acqua, perché il trattamento funzioni al meglio.
È adatta a tutti?
Non sempre: è controindicata in gravidanza, in caso di patologie cardiache importanti e di epilessia. Prima di prenotare è sempre consigliato un breve colloquio, anche telefonico.
Che differenza c’è con l’osteopatia in studio?
L’approccio manipolativo è molto simile, ma cambiando il contesto cambiano le possibilità di trattamento. In acqua è possibile un lavoro più efficace su alcune disfunzioni di mobilità dei tessuti, che in studio potrebbero richiedere più tempo.
E se in acqua non mi sento a mio agio?
Può capitare che l’acqua, inaspettatamente, ci renda difficile lasciarci andare. È proprio su questo che si lavora: facilitando il più possibile il rilassamento e rispettando i tuoi tempi.